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Lo stile Biedermeier puņ considerarsi un ponte fra le esigenze di calore e serenità familiare e l'eleganza e l'essenzialità di un design assolutamente moderno.
Tale stile, coevo al Carlo X francese, nasce a Vienna nel 1815 e dura sino agli anni '40 dell'800, lentamente sostituito dal barocchetto. Uno stile, ancorché nuovo, non nasce tuttavia dal nulla ed, infatti, il Biedermeier attinge le sue origini ai canoni del neoclassicismo e dello stile impero, nonché a modelli inglesi, fra cui principalmente il chippendale.
Esso trae origine dal cambiamento intervenuto nella società europea con la fine dell'impero napoleonico ed il conseguente passaggio della committenza dall'aristocrazia ad un'alta-borghesia essenzialmente mercantile. Non si tratta più di arredare castelli e sontuose ville, ma eleganti appartamenti in palazzi posti in centro città. Le dimensioni dei mobili divengono più ridotte, con maggiore utilizzo di legni chiari, le sedie e poltrone più confortevoli, i tavoli dotati di prolunghe.
Architetti, fra cui ricordiamo Danhauser in Austria, Schinkler in Germania e Steindl a Budapest, progettano gli oggetti di arredamento, lasciando ad abili artigiani il compito della loro realizzazione e gettando così le basi del moderno design.
Le botteghe di falegnameria si ingrandiscono, trasformandosi lentamente in vere piccole industrie ed acquisendo i primi macchinari per la lavorazione del legno.
Nel corso dell'800 lo stile Biedermeier si estende dai confini dell'impero austro-ungarico e dalla Germania e Danimarca agli altri paesi scandinavi dove assume caratteristiche leggermente diverse e dove continua tuttora.
Non bisogna infine trascurare che il decò degli anni '30 e '40 del secolo passato prende direttamente ispirazione ai canoni del Biedermeier, con cui a volte viene confuso.

Originale secrétaire,
risalente agli inizi del
Biedermeier viennese.